
Una fiaba animata delicata e divertente.
Caramellino era un bambino molto timido, ogni volta che l'obesa coppia dei vicini si recava in visita per un tè a casa sua correva a nascondersi; era così stufo di sentirsi ripetere: "Ti ha forse mangiato la lingua il gatto?" che un bel giorno partì per andare a cercare questo famoso gatto che mangia la lingua.
Scarica subito il bellissimo ebook per piccoli e grandi, riceverai in regalo il libro animato da guardare, ascoltare e leggere con il tuo bambino.
Una favola che parla di un bambino timido ma forte, capace di riconquistare il coraggio.
E' una novità assoluta.
Solo 14 euro per questo ebook unico, creato da un team di artisti esperti in prodotti educativi per bambini.
Ebook per bambini da 4 a 8 anni
Basta un normale computer o un lettore ebook per vedere, leggere e ascoltare la straordinaria storia del gatto che mangiava la lingua ai bambini.
Serena Parodi autrice
Scrivo e illustro fiabe per grandi e per piccini, perché è dalle fiabe che ho imparato le cose più preziose che so, come guardare il mondo con occhi sorridenti e continuare a sorprendermi di ogni incantesimo che avviene.
I nostri prodoti sono sicuri e semplici da utilizzare perchè realizzati con tecnologie all'avanguardia e di altissima qualità.
1) Ebook con bellissime illustrazioni a colori che puoi stampare comodamente a casa tua.
2) Libro animato in formato flash che puoi riprodurre sul tuo computer.
Una favola moderna che aiuta a capire la timidezza naturale del bambino che si sente sopraffatto dalle inconsapevoli battute degli adulti, ignari del fatto che una semplice frase provoca nel bambino comportamenti imprevedibili.
Quando i due "ospiti" chiedono al bambino se il gatto si è mangiato la sua lingua, il piccolo protagonista si convince del fatto che quella sia la verità e sente la necessità di cercare questo benedetto gatto.
Il racconto vuole aiutare l'adulto a comprendere la sensibilità innata del bambino e la sua disarmante ingenuità, al bambino, che la ascolta o la legge, mostra come il protagonista risolve la sua timidezza, la sua paura, chiedendo aiuto a tutti i personaggi che incontra nel suo cammino.
La conclusione, per certi versi paradossale, conferma la grande ingenuità dei bambini anche nelle azioni più "terribili" come quella di invitare il gatto a mangiarsi le due grosse lingue degli adulti che tanto lo avevano intimorito.
Caramellino era un bimbo molto, ma molto timido; ogni volta che l’obesa coppia dei vicini si recava in visita per un té con pasticcini alla casa di Caramellino (il che, purtroppo, avveniva piuttosto spesso), egli correva a nascondersi dietro la gonna della mamma o sotto il tavolo del salotto; la mamma lo pregava di dare il benvenuto ai coniugi, salutandoli cordialmente, ma a Caramellino non usciva una sola parola di bocca.
I due invasori lo scovavano ben presto dal nascondiglio, e, con grasse risa, che, dal profondo cavernoso delle loro enormi pance, risuonavano per la piccola stanza come tuoni, gli rovesciavano addosso queste misteriose parole:
“Ti ha forse mangiato la lingua il gatto?” e i loro cuscinetti di grasso sobbalzavano in maniera scomposta per la fragorosa eruzione di nuove risa.
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